Laïoung testimonial delle Avangard Green Lantern 2021

Laïoung testimonial delle Avangard Green Lantern 2021

Giuseppe Bockarie Consoli, in arte Laioung, è un rapper italiano con origini londinesi e del Sierra Leone. Molti di voi lo conosceranno sicuramente, grazie alle hit “Giovane Giovane”, “Milano City Gang” e “Fuori (Je So Pazz)”, che lo hanno reso popolare in Italia.

Nel 2021 è stato testimonial del progetto Avangard Green Lantern (in collaborazione con CETRI-TIRES) che vede la donazione delle lanterne ad accumulo fotovoltaico ai bambini che vivono in condizioni di povertà energetica.

L’artista, che per il suo passato riesce a incarnare culture diverse, ha ribadito l’importanza della solidarietà sul palco dell’Hotel Barcelò di Roma, durante il Meeting di fine anno di Avangard, 4 e 5 dicembre 2021.

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La casa del consumatore intelligente: il cartoon

La casa del consumatore intelligente: il cartoon

La casa del consumatore intelligente Avangard Cartoon – Ep.1: la lotta alla bolletta Mario Rossi affronta una delle sue mattinate tipiche nella sua casa, piena di spifferi e dispersioni energetiche.

Potrebbe continuare a ignorare i segnali di affaticamento della caldaia e gli altri inconvenienti domestici, se non fosse per l’arrivo di un ospite davvero indesiderato

Come proseguirà la storia?

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Intervista a Rosario De Florio, CEO & Founder Avangard

Intervista a Rosario De Florio, CEO & Founder Avangard

Le tecnologie green offerte da AVANGARD consentono di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e ridurre la spesa delle famiglie.

Ce ne parla il CEO e Fondatore Rosario De Florio, intervistato dalla Rivista di Confindustria, “L’Imprenditore” (Dicembre 2021) per la rubrica “Le imprese informano”, che ci racconta anche il progetto AVANGARD Green Lantern, destinato ai bambini che vivono in condizioni di povertà energetica.

Rosario De Florio

Buongiorno dott. De Florio. Ci racconta un po’ della mission di Avangard?

Crediamo che l’accesso garantito all’energia verde rappresenti la strada privilegiata per ridurre la spesa energetica delle famiglie e preservare l’ospitalità del nostro Pianeta. Per questo, abbiamo deciso di impegnarci nella realizzazione della democrazia energetica, infatti, abbiamo immaginato un mondo in cui tutti abbiano a disposizione l’energia di cui hanno bisogno, ma deve essere energia che non arreca danni alla natura e alle persone.

La salvaguardia della natura è sempre al centro delle nostre attività perché siamo consapevoli che questa è l’unica eredità certa che lasceremo ai nostri ragazzi! Ecco perché AVANGARD si propone come interlocutore unico per soluzioni globali nel risparmio energetico e il miglioramento del comfort della casa. Operiamo con un modello di innovazione aperto al contributo di idee, risorse, tecnologie green e competenze esterne. Con le tecnologie green possiamo migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e ridurre in maniera significativa la spesa energetica delle famiglie.

Il network degli advisor AVANGARD, una rete ramificata su tutto il territorio nazionale, è formato da professionisti esperti in soluzioni tech per l’efficientamento energetico e il comfort domestico. AVANGARD nasce dalla passione dei soci fondatori per l’innovazione, le nuove tecnologie e il green. In AVANGARD c’è la consapevolezza che solo la condivisione e la contaminazione positiva del proprio know how porta progresso, innovazione e benessere senza limiti e senza confini. A parlare è Rosario De Florio, Ceo e founder di AVANGARD.

Quali sono i principali servizi che AVANGARD offre? AVANGARD si occupa principalmente di efficientamento energetico. Al centro della nostra mission c’è un impegno concreto, in poche parole, dedichiamo il nostro tempo e la nostra professionalità a tutte le famiglie che credono nell’innovazione e nell’energia pulita e offriamo loro la possibilità di monitorare, controllare e gestire i loro consumi energetici ottenendo, così, importantissimi benefici. I nostri sistemi di automazione, infatti, consentono una significativa riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti delle abitazioni. Insomma, stiamo parlando di un nuovo concept di abitazione, che è più confortevole e più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. Una famiglia italiana spende oltre il 35% delle proprie entrate per la casa, l’acqua, l’elettricità, il gas e il carburante.

Oggi abbiamo la tecnologia e gli strumenti per ridurre sprechi e consumi energetici, ottenendo benefici economici importanti, senza sottovalutare che a beneficiarne è anche l’ambiente grazie ad una significativa diminuzione delle emissioni clima alteranti. I nostri advisor hanno la competenza e l’esperienza per guidare il cliente nella scelta della soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Quali sono le soluzioni e le consulenze che offrite?

Le nostre consulenze riguardano soprattutto progetti di building automation, ovvero interventi tesi alla trasformazione degli edifici in abitazioni intelligenti. Attraverso tecnologie innovative riusciamo ad avere il controllo da remoto degli impianti ottenendo, tra l’altro, una serie di benefici che vanno dal miglioramento del comfort degli occupanti, il funzionamento efficiente dei sistemi dell’edificio, la riduzione del consumo energetico, la riduzione dei costi operativi e di manutenzione, l’aumento della sicurezza, la documentazione storica delle prestazioni, l’accesso, il controllo e il funzionamento da remoto e il miglioramento del ciclo di vita delle apparecchiature e delle relative utenze.

AVANGARD è molto impegnata anche nel sociale, giusto?

La democrazia energetica passa anche, se non soprattutto, attraverso la lotta alla povertà energetica. Questo e altri mille motivi ci hanno spinto nel 2018 ad impegnarci, a fianco dei CETRI-TIRES (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale), nella creazione delle AVANGARD Green Lantern. Grazie a questo progetto doniamo la luce ai bambini che vivono in condizioni di povertà energetica con speciali lampade a LED con accumulo a ricarica fotovoltaica. Grazie alle AVANGARD Green Lantern, tanti bambini che vivono in villaggi privi di energia elettrica e che di giorno sono costretti a lavorare, la sera possono dedicare qualche ora allo studio e coltivare così il sogno di un futuro migliore.

Un antico proverbio cinese dice che: “Non è la ricchezza che manca nel mondo, è la condivisione”. E a pensarci bene, in fondo, c’è sempre qualcosa che possiamo condividere con gli altri, infatti, come ebbe a dire Enrique Ernesto Febbraro: “Quando piove divido il mio ombrello, se non ho l’ombrello, divido la pioggia”.

Intervista a Rosario De Florio, Rivista L’Imprenditore, n° dicembre 2021

Obiettivo numero 7: energia pulita per tutti. L’intervista a Livio De Santoli

Obiettivo numero 7: energia pulita per tutti. L’intervista a Livio De Santoli

Il Prof. Livio De Santoli è prorettore alla sostenibilità dell’Università La Sapienza e Presidente del Coordinamento FREE, il gruppo delle 26 associazioni nazionali dedite alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica e ha presentato il suo ultimo libro a Roma, durante il convegno Avangard di fine 2021 dal titolo “La casa del consumatore intelligente”.

Professor De Santoli, come mai ha voluto mostarci questa immagine?

Io non so quanti di voi la conoscono (è la copertina dell’album dei King Crimson, 1969) ma c’è un motivo per cui ve la mostro: l’uomo schizoide del ventunesimo secolo.

Perché è schizoide?

Perché l’uomo già all’epoca non stava capendo nulla e sarebbe stato egli stesso causa del suo disastro, della sua catastrofe. 

Naturalmente parla della questione ambientale. Nel 2011 usciva il suo “Le comunità dell’energia”, quando di comunità di energia credo che non ci fosse nessuno al mondo a parlarne, e successivamente “Territorio 0”, altro progetto possiamo dire visionario, scritto a quattro mani con Angelo Consoli. Quest’anno invece lei ha pubblicato il suo ultimo libro, “Energia per la gente”, in cui si parte da una semplice locuzione, ossia l’obiettivo numero 7 dell’agenda 2030 dell’ONU. Ce ne parla? E’ un libro tecnico?

Non direi tecnico, è un libro divulgativo, che cerca di spiegare alcune cose tecniche, di farle intravedere.  “Obiettivo 7 – Assicurare l’accesso all’energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderno per tutti”. Clean energy for all, mi piace dirlo in inglese perché la traduzione non riesce a dare il vero senso di cosa significhi energia pulita per tutti. Scomponendolo in modo semplice: “energia pulita” sta per energia prodotta senza carbonio.

Per la prima volta nella storia l’uomo sta operando modificazioni che possono portare alla sua distruzione. Anche senza essere drammatici, consideriamo che ad affermarlo ci sono 197 paesi dell’ONU e 1500 scienziati.

Rimanendo allora sul piano delle premonizioni artistiche, cosa ci dice dell’ultimo brano, “Epitaph” e di quella frase che recita “la confusione sarà il mio epitaffio”? Pensa che ci sia confusione nel nostro di chi dovrebbe prendere decisioni per il bene del Pianeta?

Sì, la confusione è quella che sta regnando in questo momento. Questa splendida e un po’ inquietante frase che ha citato (di un poeta per me non sufficientemente celebrato, Peter Sinfield) ci parla proprio di questo, come sempre anticipando i tempi.

Da un lato c’è la consapevolezza del fatto che l’uomo sia effettivamente causa del suo male, dall’altra si sta continuando ad alimentare una confusione. Una confusione che impedisce di vedere chiaro qual è l’obiettivo e quindi di raggiungerlo.

Le racconto un episodio che mi ha fatto piacere: alla fine di novembre 2021 c’è stata una manifestazione in Confindustria intorno a questo manifesto sulla sostenibilità, con la partecipazione dalle parti sociali, di alcune grandi aziende dell’energia italiana e del Ministero per la Transizione Ecologica.

Ebbene, in quell’occasione ho sentito due campane diverse della stessa famiglia: il ministro della transizione ecologica da un lato e il primo ministro dall’altro che hanno detto due cose opposte. Questo per farle capire la confusione che regna.

A quel punto, come Coordinamento per il comparto energia, abbiamo fatto un comunicato stampa in cui chiedevano chiarimenti sulla strada da prendere. Qualche giorno dopo abbiamo letto sui giornali che come per miracolo sono stati svincolati 350 megawatt di eolico in Italia che stavano lì, nei cassetti, da 4 o 5 anni.

Allora forse conviene andare dritti al punto, dissipare i dubbi?

Esattamente. Conviene dire le cose come stanno e cercare di capire, eliminare la confusione, come ho cercato di fare scrivendo questo libro e dando un minimo di indicazioni su quell’obiettivo, il numero 7.

L’energia non si crea e non si distrugge, questo lo sappiamo da quando siamo piccoli.

Si trasforma. E in ogni processo di trasformazione si perde qualche cosa perché non è possibile conservare lo stesso livello. La trasformazione, non solo in scienza ma anche in filosofia, è la vita. Il vero senso della vita è la trasformazione perché è nella trasformazione che succedono le cose, è nella trasformazione che dobbiamo cercare di non perdere ciò che abbiamo ma anzi, di evolvere di migliorare. È nella trasformazione che la mia vita esiste.

Dico questo perché per me l’energia è la metafora della vita: senza energia non si vive, non solo in epoca tecnologica, ma sempre.

Secondo lei, riguardo le tematiche energetiche, ognuno di noi è un attore partecipe? Oppure ha demandato a qualcun altro?

Questa è una bella domanda, ed è il quesito che mi sono posto scrivendo questo libro. Ebbene la risposta è stata, ed è tutt’oggi: NO.

Ma com’è possibile questo, nonostante l’avvento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica? C’è una possibilità?

Tra l’altro penso siano due cose che vadano messe insieme – l’efficienza energetica è rinnovabili e le rinnovabili sono l’efficienza energetica – il fatto di tenerle separate fa parte del trend confusionario.

In questo i giovani sono più attenti a non cadere. La Generazione Z ha di bello che si sta riappropriando di una capacità che l’uomo ha sempre avuto: quella di mettere insieme le cose, collegare i puntini, come nella Settimana Enigmistica, gioco che purtroppo abbiamo smesso di fare da quando eravamo piccoli.

Da questo punto di vista, il fatto di vedere le cose nel loro insieme permette all’uomo di riappropriarsi della propria vita.

La transizione ci può aiutare in questo?

Sì, ma non mi piace il termine “transizione”. Come suona, cosa vuol dire?

Significa cambiamento?

Il termine “transizione” può indicare un cambiamento ma anche in peggio. Ad esempio la transizione da uno stato di benessere ad uno stato di malessere. Preferisco parlare di trasformazione, nel senso con il quale stavo cominciando questo discorso.

Una trasformazione positiva è vedere la partecipazione attiva degli individui alla loro stessa vita. Con le rinnovabili e l’energia condivisa si può fare.

Le comunità dell’energia sono un altro pilastro della trasformazione, giusto?

Certamente, di questa visione diversa che deve mettere da parte tutto quello che c’era, ma deve farlo senza ambiguità perché non è più possibile tentare di risolvere i problemi che abbiamo con gli stessi mezzi che li hanno causati. E non è più possibile nemmeno pensare di tagliare in maniera netta con il passato.

Transizione per forza, ma una transizione veloce e urgente. L’accesso all’energia, cioè energia per tutti, è senso e misura della libertà. Da parte nostra accettare questo approccio significa riconquistare la libertà che abbiamo perduto a causa dei sistemi che ci hanno in qualche modo inglobato, e di cui non eravamo neanche responsabili. Fino ad oggi abbiamo utilizzato un’energia che non era nostra, che non sapevamo quanto costasse né di che qualità fosse. Abbiamo utilizzato energia della più sporca, non solo in senso ambientale, ma anche sociale perché estorta con la violenza da paesi che la davano perché poveri.

Tutti i casi più importanti di prelevamento di petrolio sono stati accompagnati dal sopruso da parte di qualcuno che pensava di essere il padrone, nei confronti di quelli che invece ne erano proprietari.

Questa è una vera assurdità, e l’abbiamo fatta. Noi accendevamo la luce con questa energia.

C’è qualche caso in particolare che l’ha portata a questa riflessione?

Ci sono due questioni recenti: Il primo era la COP26 (LA 26° “conference of the parties” della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, UNFCCC) che a mio avviso non è stata un grande successo, perché è impossibile mettere d’accordo 197 paesi con le loro economie e dinamiche particolari. C’è grande difficoltà nel devolvere quei famosi 100 miliardi di dollari che da 10 anni promettiamo al terzo mondo. 

Lei dice che non arriveranno gli aiuti?

Quali aiuti? Risarcimenti, li chiamerei. 

Non posso “aiutare” chi ho massacrato, devo risarcire quelli che pagano il prezzo più alto per le emissioni senza esserne stati responsabili. Anche questo fa parte della confusione, buttare un po’ tutto nel calderone.

Finchè non risolveremo queste questioni non ci sarà la possibilità di avere quell’energia libera che è l’unica cosa che può rendere veramente libero ciascuno di noi.

E qual è la seconda questione?

La storia del prezzo dell’energia. Su questo non c’è confusione che tenga. I governi possono dire quello che vogliono, ma ognuno di noi è capace di capire che c’è un sillogismo che mette chiarezza su tutta questa storia.

Premesso che ancora non abbiamo visto nulla rispetto a ciò che accadrà nei prossimi mesi. Sarà veramente qualcosa di pesantissimo per le famiglie, le più povere saranno come al solito quelle che pagheranno di più. Mille euro in più di bolletta per le famiglie ricche saranno motivo di tristezza ma non cambiano la vita, ma a chi non arriva a fine mese la cambia eccome.

Qual è la causa dell’aumento dell’energia?

L’unica causa dell’aumento della bolletta energetica, sia elettrica che termica è la commodity, cioè quella che si scambia sui mercati internazionali e che non c’entra niente con il singolo individuo.

Se il gas viene quotato in un certo modo, si porta dietro tutto il resto.

Come possiamo risolvere il problema degli aumenti in bolletta?

L’unico modo è eliminare il gas. Non le voglio dire i numeri perché sono deprimenti, ma se noi avessimo continuato la politica che era cominciata faticosamente a farsi largo alla fine degli anni 2000, e se l’avessimo continuata con lo stesso impegno costante, forse oggi non avremmo parlato di questo. Avremmo avuto il 50% di rinnovabili vere, che invece stanno aumentando sì, ma con una grande fatica.

Bisogna quindi procedere senza più ambiguità verso gli obiettivi in agenda?

Proprio così, procedere dritti! L’unico modo è eliminare la confusione. Per eliminare la confusione e per cercare di andare dritti verso il nostro futuro sostenibile, è necessario che ognuno di noi si proponga singolarmente come attore della propria vita, con l’unico dovere: quello di condividere. Perché, come recita un altro brano di King Crimson, “nessuno può essere un’isola”

Cerchiamo di essere noi i motori della trasformazione, perché ci conviene, perché è l’unica cosa che possiamo fare in una prospettiva futura. Pensi che la Gen Z è già finita, adesso stiamo parlando di quelle successive, dei nostri nipoti.

Next Generation sarà molto impegnativo se non adottiamo un sistema, se non capiamo che è per loro che dobbiamo farlo. Ognuno di noi. E a questo punto si apre una speranza, non bisogna drammatizzare né essere pessimisti. Bisogna fare vincere l’ottimismo della volontà sul pessimismo della ragione.

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Avangard Main Sponsor per Napoli Basket

Avangard Main Sponsor per Napoli Basket

Nuova sponsorship con Napoli Basket

Durante il Meeting di fine anno (4-5 dicembre 2021, Roma) abbiamo annunciato la nuova sponsorship con la Napoli Basket per il campionato 2021/2022

É stato lo stesso presidente Federico Grassi a sottolinare come le due realtà, che condividono proprio l’impegno nella valorizzazione della terra natìa attraverso la promozione delle eccellenze umane, si incontrano oggi per comunicare come, grazie allo Sport, sia possibile riportare l’identità della città di Napoli a livelli di competitività nazionale e internazionale.

AVANGARD e la S.S. Napoli Basket hanno sottoscritto un importante accordo di main sponsorship della formazione partenopea per la stagione 2021-2022, annunciata dal CEO di AVANGARD Rosario De Florio e dal Direttore Marketing di Napoli Basket, Nicola Tolomei, durante la seconda mattinata di lavori per il meeting di fine anno dal titolo “La casa del consumatore intelligente”.

Se AVANGARD ha come mission primaria quella di contribuire alla realizzazione della democrazia energetica attraverso la riduzione dei consumi domestici, e di conseguenza della spesa a carico delle famiglie, e quella di migliorare il comfort delle case italiane, Napoli Basket è invece un veicolo valido per favorire i valori della condivisione, team building e della resilienza, contenuti formativi e sociali di fondamentale importanza.

La sponsorship prevede la presenza del marchio AVANGARD sulle uniformi della squadra, sui sistemi di advertising televisivi, e durante altri eventi e attività di comunicazione.
La creazione nel tempo di una relazione continuativa e duratura tra i due mondi, mira a creare una sorta di «sport community» basata su dinamiche fondate sull’incontro e sulla condivisione dei valori sportivi e sociali.

Come AVANGARD con il suo payoff “Restyling your life” invita a cambiare il proprio stile di vita, abbracciando un atteggiamento green per il bene del singolo e degli altri, così la pallacanestro ci invita al gioco di squadra, e si pone come volàno per affermare nuove politiche di marketing sociale, rivolte al territorio prima ancora che alle singole entità che lo abitano, attraverso progetti sponsorizzabili, solidali e inclusivi, in grado di trasferire principi positivi, idee e valori.

Eccome come il presidente della squadra partenopea ha commentato la collaborazione:
“Siamo davvero orgogliosi che un marchio importante come AVANGARD possa entrare a far parte di questo solido nostro progetto sportivo – ha dichiarato il Presidente della S. S. Napoli BASKET Federico Grassi – Insieme ai miei soci Amoroso e Tavassi, ringraziamo AVANGARD per la fiducia accordataci, avendo inoltre riscontrato, nella sua particolare mission, oltre ai nobili obiettivi da raggiungere assolutamente condivisi, una grande professionalità nella gestione dell’azienda, ed una lungimiranza che oggi sono sempre più difficili da trovare nel mondo dello sport”.

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